Marina Baldi

Da qualche settimana a questa parte il pool difensivo di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, può contare anche sulla figura di Marina Baldi, esperta genetista già nota al pubblico televisivo per le sue frequenti partecipazioni al programma “Chi l’ha visto”. Una nomina, la sua, avvenuta non certo a caso: al centro dell’indagine della procura di Pavia, infatti, c’è il dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi, che, secondo la perizia condotta da Denise Albani, sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio.

Marina Baldi, a più riprese, ha ripetuto che quella traccia possa essere facilmente spiegata come frutto di contaminazione: a suo parere, si sarebbe depositata sulle unghie della vittima per contatto mediato, vale a dire tramite un elemento terzo. Chiara Poggi, in sostanza, avrebbe toccato un oggetto sul quale era presente il dna di Sempio. A tenere banco, più che le sue argomentazioni scientifiche, è tuttavia il suo comportamento, ritenuto talvolta poco professionale. Emblematico, a questo proposito, un post che la genetista aveva pubblicato (prima di rimuoverlo) nei giorni scorsi sul proprio profilo Facebook.

Marina Baldi, il post incriminato (e poi rimosso)

“Quindi un condannato in via definitiva non dovrebbe scontare la pena? – aveva scritto Marina Baldi sul proprio profilo Facebook prima di rimuovere il post – Ma a dirlo sono gli stessi che invocano la ‘certezza della pena’ quando qualcuno subisce un reato? Certo che il livello di QI di certe persone, come dice la saggia Roberta Bruzzone, è più basso di uno yoghurt/yogurt (così qualcuno si tranquillizza e può andare a nanna) scaduto. Su, calmatevi, che tra poco invece di giocare a fare i genetisti potreste esprimervi nelle letterine per babbo Natale”.

La frecciata di Umberto Brindani

A lanciare una stoccata diretta alla genetista, nel corso della trasmissione ‘Lo stato delle cose’ andata in onda nella serata di lunedì 8 dicembre, è intervenuto il direttore di gente Umberto Brindani: “La dottoressa Baldi in una battuta di spiritosaggine ha definito alcune persone affermando che hanno un quoziente intellettivo più basso di uno yogurt scaduto – ha detto -. La Baldi sa bene che nel 2017, intervistata da Alessandro De Giuseppe, ha definito quello stesso profilo di dna perfetto, ottimo e comparabile. Allora le chiedo Marina, non è che lei all’epoca aveva il QI più basso di uno yogurt scaduto o ha cambiato idea?”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Marina Baldi a Quarto Grado (stopframe Mediaset Infinity)

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