Bossetti

Nuova istanza della difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne assassinata a Brembate di Sopra il 26 novembre 2010 ed il cui corpo è stato ritrovato soltanto tre mesi dopo il delitto. L’obiettivo è ottenere l’autorizzazione a svolgere accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti. Al centro delle nuove analisi, in particolare, ci sarebbero gli abiti della vittima (leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto) custoditi rispettando la catena di conservazione, ma anche nuovi approfondimenti che si sono resi necessari dopo la consegna della documentazione delle foto in alta definizione realizzata dal Ris di Parma.

“È opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell’istanza sono emersi soltanto all’esito delle attività autorizzate dal Giudice dell’Esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini”, hanno spiegato gli avvocati di Bossetti. L’iniziativa di oggi, sottolineano i legali, costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Cassazione con il provvedimento del luglio 2023, che prima aveva autorizzato Bossetti alla “sola osservazione dei reperti, rinviando a una successiva fase l’eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici”. “Se le indagini difensive confermeranno le nostre ipotesi – ha dichiarato l’avvocato Salvagni a Fanpage.it – sarà la svolta del caso”.

Immagine in pagina: Bossetti intervistato a “Belve” (stopframe RaiPlay)

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