Antonio De Rensis

Un interesse, quello dell’opinione pubblica sul caso Garlasco, definito da qualcuno “morboso”. Un giudizio quanto mai negativo non condiviso dall’avvocato Antonio De Rensis, il quale, a Ignoto X, ha sottolineato al contrario l’importanza dell’attenzione delle persone: “La società più è attenta e più si protegge”, ha detto.

De Rensis: “Nel 2007 la mostrificazione non la fecero i social, ma alcuni giornalisti”

“Alberto Stasi nel 2007 non è stato mostrificato dai social, non è stato mostrificato dall’opinione pubblica – ha dichiarato l’avvocato Antonio De Rensis a Ignoto X -. Ricordo i servizi dei telegiornali quando è stato fermato: ‘non ha mostrato emozione’, ‘lo sguardo di ghiaccio’, i simposi sulla telefonata al 118. Queste cose non le dicevano i social, dottor Rinaldi, le dicevano dei suoi colleghi. A me, telespettatore avvocato, all’epoca questo ha colpito molto: pensavo che Alberto avesse probabilmente delle responsabilità perchè sentivo dei servizi univoci e allora tu non puoi pensare che tutto sia basato su quello che invece abbiamo poi scoperto essere, ovvero bufale. Bufala il sangue sui pedali, bufala la pedopornografia, bufala l’assenza di alibi. Chi poteva immaginare questo?”

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“Ma all’epoca questo non lo dicevano i social, dottor Rinaldi – ha aggiunto De Rensis -. Giusto che da parte dei social ci sia il rispetto delle leggi, della morale e dell’educazione, ma non dobbiamo aver paura dell’interesse del popolo italiano nei confronti di questo caso, anzi, ne dobbiamo essere felici: la società più è attenta e più si protegge”.

Immagine in pagina: Antonio De Rensis in collegamento a Ignoto X (stopframe La7)

Una risposta a “De Rensis difende l’opinione pubblica: “La società più è attenta e più si protegge, non dobbiamo aver paura dell’interesse del popolo””

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