Matteo Fabbri

Matteo Fabbri, consulente della difesa di Alberto Stasi, non ci sta. Il genetista, a Mattino 5, ha seccamente replicato alle parole di Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, il quale ha sostenuto che tutte le parti in causa avrebbero ricevuto comunicazione sugli esiti negativi delle analisi del dna del 20 settembre 2007 eseguite sui pedali della bicicletta Umberto Dei.

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Fabbri: “L’operato di Marino documenta che c’è qualcosa che non torna”

“Sono esterrefatto e allibito – ha dichiarato il dottor Matteo Fabbri – Da tecnici abbiamo il dovere di dire le cose come stanno e di fare chiarezza senza fare alcuna confusione. Mi appello all’intelligenza di tutti gli italiani e all’onestà intellettuale di ognuno di noi: a me e al professor Avato sarebbero dovuti sfuggire dei dati e avremmo taciuto sulla prova più importante a discarico del dottor Stasi? Avremmo permesso che venisse portato in carcere senza dire nulla come due ignobili persone? Penso che sia fuori da ogni logica possibile e immaginabile”.

“La coscienza e il mio cuore sono puliti – ha aggiunto Fabbri – Se io e il professor Avato avessimo taciuto questi dati alla difesa, ci saremmo legati da soli una corda intorno al collo: saremmo stati responsabili dell’ingresso nelle patrie galere del dottor Alberto Stasi, cosa che è fuori da ogni logica terrena. Se io su uno stesso campione ho una diagnosi di tumore e due ore dopo ho due diagnosi negative, non mi vengano a dire che referto una diagnosi positiva di tumore”.

“L’operato del colonnello Marino – ha poi sottolineato – documenta che c’è qualcosa che non torna: non spiegandosi il dato del giorno 19, torna in laboratorio per effettuare dei nuovi esami che svoltano completamente il risultato del giorno prima. Qui si apre il problema: eccome se due corse negative mettono in dubbio il risultato positivo del giorno precedente. Se questo dato fosse stato così solido, nessun operatore sarebbe tornato in laboratorio per effettuare delle nuove analisi”.

“Cosa può essere successo? Il mio parere è che il giorno precedente possa esserci stato uno scambio involontario di campioni o una contaminazione, altrimenti il colonnello Marino, se non avesse avuto alcun dubbio, non sarebbe tornato in laboratorio. Noi – ha concluso Fabbri – abbiamo chiesto di essere ascoltati dalla Procura di Pavia”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Matteo Fabbri in collegamento a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

Una risposta a “Matteo Fabbri: “Esterrefatto e allibito da quanto dichiarato da Capra. La mia coscienza e il mio cuore sono puliti””

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