Antonio De Rensis, intervistato da Giuseppe Brindisi a Zona Bianca, ha descritto il momento in cui è entrato a far parte del team difensivo di Alberto Stasi, condannato nel 2015 a sedici anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi, delitto per il quale si è sempre professato innocente.
“Quando sono arrivato – ha detto De Rensis – ho trovato molta determinazione, tanta serietà ma anche tanto dolore. Queste persone, Giada Bocellari (legale storico di Stasi, ndr) e Alberto, hanno fatto un percorso di sofferenza insieme, perché questa è una vicenda piena di dolore. Le carte mi hanno detto che valeva la pena combattere al loro fianco e questo, per me, è un onore. Mio zio, che mi ha fatto da padre e che è morto per salvare la vita ad un bambino, mi ha insegnato questo: nella vita le cose non sono bianche o nere, sono giuste o sono sbagliate”.
“Io – ha poi sottolineato – spero che un giorno Alberto possa andare a trovare Chiara al cimitero come uomo libero, e quello lo è quasi, come uomo rispettoso delle regole, e questo lo è già, ma soprattutto come uomo innocente, che è quello per cui noi combatteremo fino all’ultima goccia di sudore”.
Immagine in pagina: Antonio De Rensis a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)

Rispondi