Le tracce genetiche rinvenute sulle unghie di Chiara Poggi continuano a far discutere. Se da un lato c’è chi, come la Procura di Pavia, le ritiene un indizio a carico del nuovo indagato Andrea Sempio, dall’altro c’è chi le considera totalmente inutili a fini investigativi. Tra questi anche il generale Luciano Garofano, che ha dedicato all’argomento un post pubblicato sui propri profili social.
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Garofano: “Si dà un peso sproposito a quel cromosoma Y”
“Si continua a dare un peso spropositato al DNA maschile (cromosoma Y) rinvenuto in quantità infinitesimali dalle unghie di Chiara Poggi”, ha scritto Luciano Garofano sui propri canali social. “C’è ancora chi fa credere in TV e sui social che oggi esistano “nuovi software” o tecnologie rivoluzionarie in grado di interpretare in modo inequivocabile quella traccia”.
“Vi riporto”, ha quindi aggiunto Garofano, “quello che dicono le massime autorità mondiali, come i luminari della genetica Peter Gill e Walther Parson, che in una recente pubblicazione del 2025 tracciano un confine netto:
– Non esiste alcuna linea guida o raccomandazione che possa consentire l’interpretazione di un DNA Y misto e parziale.
– Nessun “software magico”: di fronte a tracce incomplete e riconducibili a più individui (miste), ad oggi non esiste alcun software o modello biostatistico in grado di dare una interpretazione probabilistica in modo sicuro e oggettivo”.
“Sostenere che nuove tecnologie possano far parlare quel DNA Y”, ha concluso Garofano, “quando i padri mondiali della genetica affermano esattamente il contrario, significa continuare a fare pura disinformazione e illudere costantemente il pubblico”.
Immagine in pagina: Luciano Garofano a Ore 14 Sera (stopframe RaiPlay)

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